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Fisco e Partita IVAPubblicato il 4 luglio 2026 · Ultima modifica: 25 settembre 2026 · 8 min di lettura

Fatturazione elettronica forfettari 2026: chi è obbligato e come fare

Obbligo fatturazione elettronica forfettario 2026: dal 2024 obbligatoria per tutti i forfettari. Software gratuiti, formato XML, conservazione 10 anni. Guida pratica per creator italiane.

Fatturazione elettronica forfettari 2026: chi è obbligato e come fare

Obbligo fatturazione elettronica forfettario nel 2026

Risposta breve: dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari, indipendentemente dal fatturato. Nel 2026 l'obbligo è pienamente in vigore. Per emettere e ricevere fatture in formato XML servono un software (gratuito o a pagamento), una PEC o codice destinatario, e l'archiviazione decennale. Per chi non si adegua la sanzione base è il 5% dei corrispettivi non documentati, ridotta con il ravvedimento operoso.

Disclaimer: dati aggiornati a luglio 2026, con le sanzioni riviste secondo il D.Lgs. 87/2024. Verifica sempre con un commercialista per casi specifici e ultime circolari Agenzia Entrate.

Cosa è la fatturazione elettronica e cosa cambia per i forfettari

La fatturazione elettronica è un sistema di emissione e ricezione fatture in formato digitale strutturato (XML), gestito dal Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Sostituisce le fatture cartacee e PDF tradizionali con un flusso completamente telematico.

Fino al 2023 i forfettari erano esonerati dall'obbligo. Dal 1° luglio 2022 è scattato un primo obbligo per chi superava i 25.000 € di compensi anno precedente. Dal 1° gennaio 2024 l'obbligo generale si è esteso ai restanti forfettari, salvi specifici divieti o esclusioni settoriali.

La timeline dell'obbligo

Timeline della fatturazione elettronica per forfettari dal 2022 al 2026.

PeriodoObbligo per forfettari
Fino a giugno 2022Esonero totale
1° luglio 2022 - 31 dicembre 2023Obbligo solo se ricavi anno precedente > 25.000 €
Dal 1° gennaio 2024 in poiObbligo per tutti i forfettari

Per il 2026 non sono previste modifiche a questa regola: l'obbligo è esteso, definitivo e applicabile a chiunque sia in regime forfettario.

Chi è obbligato e chi è ancora escluso

L'obbligo è universale per le partite IVA italiane, ma esistono alcune eccezioni residue.

Soggetti obbligati nel 2026

  • Tutti i forfettari (indipendentemente dal fatturato)
  • Tutte le partite IVA in regime ordinario
  • Ditte individuali e società
  • Liberi professionisti iscritti a casse e non
  • Contribuenti minimi (regime residuale)
  • ASD/SSD che superano 65.000 € di proventi commerciali

Esclusioni residue

CategoriaStato 2026
Operazioni con consumatori finali (B2C)Obbligo sì, ma con regole semplificate per privato
Cessioni a soggetti esteri (UE/extra-UE)Dati trasmessi al SdI in XML (codice destinatario XXXXXXX); niente esterometro trimestrale separato
Operatori sanitari verso privati (dati STS)Esonero specifico (ma con altri obblighi tessera sanitaria)
Agricoltori in regime di esoneroEsonero

Il caso delle creator OnlyFans / Fanvue

Confronto del flusso di fatturazione elettronica per clienti italiani e clienti esteri.

Le creator italiane fatturano in genere a piattaforme estere (OnlyFans Ltd è UK, Fanvue è UK). Dal 1° luglio 2022 i dati delle operazioni con l'estero non si comunicano più con un esterometro trimestrale separato, ma si trasmettono in formato XML tramite il SdI:

  • B2B verso soggetti esteri (UE ed extra-UE, incluso il Regno Unito): la fattura si emette in XML e si trasmette al SdI indicando il codice destinatario XXXXXXX (sette X) per il cliente estero
  • Al cliente estero si invia separatamente una copia commerciale della fattura (via email o PDF), perché non ha accesso al cassetto fiscale italiano

In pratica, la creator italiana che fattura a OnlyFans (UK) emette la fattura elettronica e la trasmette al SdI con codice destinatario XXXXXXX, inviando poi al cliente una copia di cortesia. Il commercialista cloud gestisce automaticamente questo flusso.

Come emettere fatture elettroniche: gli strumenti disponibili

Esistono tre modalità principali per emettere fatture XML.

1. Software gratuiti dell'Agenzia delle Entrate

L'AdE mette a disposizione tre strumenti gratuiti:

StrumentoCosa faLimiti
Fatture e Corrispettivi (web)Emissione e ricezione via browserInterfaccia spartana, no automazione
App "Fatturae" (mobile)Emissione da smartphoneFunzioni base
Software Stand-alone (download)Emissione offlineTecnica, richiede setup

Pro: zero costi, gestione AdE-grade. Contro: UX limitata, no integrazione con software contabili o gestionali.

2. Software commerciali (cloud)

I gestionali cloud più usati dai forfettari italiani (prezzi indicativi rilevati a maggio 2026, da verificare sul sito del fornitore):

SoftwareCosto indicativoSpecializzazione
FiscozenIncluso nell'abbonamentoForfettari completo
FlextaxIncluso nell'abbonamentoForfettari semplice
Aruba Fatturazione Elettronica25 €/anno + IVASolo emissione, senza commercialista
TeamSystem / Zucchetti100-300 €/annoStudi commerciali
Fattureincloud60-180 €/annoUX consumer-friendly

Per una creator forfettaria che usa già un commercialista cloud (Fiscozen, Flextax), la fatturazione elettronica è già inclusa nell'abbonamento. Non servono software aggiuntivi.

3. Tramite commercialista tradizionale

Se hai uno studio fiscale tradizionale, generalmente fornisce credenziali a un gestionale (TeamSystem, Zucchetti, Profis) e ti emette le fatture su tua richiesta. Costo incluso o aggiuntivo a seconda dell'accordo.

Come si emette una fattura elettronica: il processo

Cinque passaggi per creare, inviare e conservare una fattura elettronica tramite SdI.

Il flusso operativo è standardizzato.

Step 1: raccolta dati

Servono questi dati base:

  • Tuoi dati: P.IVA, codice fiscale, denominazione, indirizzo
  • Dati cliente: P.IVA o codice fiscale, denominazione, indirizzo, codice destinatario o PEC
  • Dati fattura: numero, data, descrizione prestazioni, importo, ritenuta d'acconto (se dovuta)
  • Bollo: marca da bollo virtuale da 2 € sulle fatture forfettarie di importo superiore a 77,47 €, salvo i casi di esclusione legati alla natura dell'operazione

Step 2: compilazione XML

Il software produce un file XML conforme alle specifiche tecniche AdE. Tu inserisci i dati in un'interfaccia user-friendly, il software genera il file conforme.

Step 3: invio al SdI

Il file viene inviato al Sistema di Interscambio, che:

  1. Verifica la conformità tecnica
  2. Recapita la fattura al cliente (via PEC o codice destinatario)
  3. Restituisce ricevuta di consegna o avviso di mancata consegna

Tempi di consegna: pochi minuti se i dati sono corretti.

Step 4: conservazione 10 anni

Le fatture elettroniche vanno conservate per 10 anni in modalità "conservazione sostitutiva a norma" (CAD). I gestionali cloud lo fanno automaticamente. Se usi software AdE gratuito, devi attivare manualmente il servizio "Conservazione" nell'area riservata.

Sanzioni per chi non si adegua

Le conseguenze di non emettere fatture elettroniche o emetterle in modo difforme sono significative.

Sanzioni 2026

Un chiarimento che cambia le cifre: il forfettario non addebita IVA, quindi non ricade nella sanzione proporzionale all'imposta (il 70% previsto per le operazioni imponibili), ma in quella per le operazioni senza applicazione dell'IVA, prevista dall'articolo 6, comma 2 del D.Lgs. 471/1997.

ViolazioneSanzione
Mancata o tardiva emissione della fattura5% dei corrispettivi non documentati
Violazione che non rileva ai fini della determinazione del redditoDa 250 a 2.000 €
Irregolare tenuta o mancata conservazione dei documentiDa 1.000 a 8.000 € (art. 9 D.Lgs. 471/1997)

Gli importi tengono conto della riforma del sistema sanzionatorio (D.Lgs. 87/2024), che si applica alle violazioni commesse dal 1° settembre 2024 e ha sostituito la vecchia forbice del 5-10% con l'aliquota fissa del 5%.

Le sanzioni possono essere ridotte con il ravvedimento operoso: prima si regolarizza, minore è l'importo finale. Le percentuali sopra sono il punto di partenza, non quello che si paga se ci si mette in regola spontaneamente.

Checklist dei controlli da fare prima di inviare una fattura elettronica.

FAQ: fatturazione elettronica per forfettari

Devo emettere fattura elettronica anche se sono sotto 25.000 €?

Sì. Dal 1° gennaio 2024 la soglia di 25.000 € è stata abolita: l'obbligo vale per tutti i forfettari.

Le fatture verso clienti privati richiedono fattura elettronica?

Sì, anche le fatture B2C (verso consumatori finali) devono passare dal SdI. Il privato riceve copia analogica della fattura su richiesta, mentre l'XML resta archiviato a livello sistema.

Se fatturo solo a OnlyFans devo fare fattura elettronica?

Sì: dal 1° luglio 2022 anche le fatture verso clienti esteri si trasmettono al SdI in formato XML, indicando il codice destinatario XXXXXXX. L'esterometro come modello trimestrale separato non esiste più; la maggior parte dei gestionali forfettari gestisce il flusso automaticamente.

Quanto costa la fatturazione elettronica per un forfettario?

Da 0 € (con software AdE) a 100 €/anno (gestionali stand-alone). Se hai un commercialista cloud, è già incluso nell'abbonamento mensile.

Posso emettere ancora fatture cartacee in casi particolari?

L'obbligo è generale per i forfettari, salvi specifici divieti o esclusioni settoriali. Ogni operazione va documentata via SdI, incluse quelle con l'estero (codice destinatario XXXXXXX).

La marca da bollo si applica anche alla fattura elettronica?

In genere sì, per importi superiori a 77,47 €, ma vanno verificati la natura dell'operazione ed eventuali casi di esclusione. La marca è virtuale, da 2 €, indicata nel campo specifico XML e versata periodicamente all'AdE.

Cosa succede se il cliente non ha PEC né codice destinatario?

Indichi il codice destinatario standard "0000000" e il SdI deposita la fattura nell'area riservata del cliente. Il cliente la trova nel suo cassetto fiscale.

Conclusione: oggi è un adempimento di base, non un'opzione

Nel 2026 la fatturazione elettronica per i forfettari non è più una novità: è un adempimento di base come la dichiarazione dei redditi o la PEC. Tre regole pratiche:

  1. Scegli il giusto setup tecnologico. Se sei forfettaria semplice, un commercialista cloud risolve tutto a 30-90 €/mese, fatturazione elettronica inclusa. Se sei tecnica e vuoi solo lo strumento, Aruba a 25 €/anno è l'opzione più economica.
  2. Attiva la conservazione decennale. Non basta emettere: le fatture vanno archiviate a norma. I gestionali cloud lo fanno in automatico, i software AdE richiedono l'attivazione manuale.
  3. Configura correttamente il flusso per le operazioni estere. Per le creator che fatturano a piattaforme estere (OnlyFans, Fanvue) serve emettere la fattura XML al SdI con codice destinatario XXXXXXX: è il vero punto critico, più della fattura verso clienti italiani.

Per la guida completa al regime forfettario 2026, inclusi limiti e calcolo tasse, vedi la nostra guida. Approfondisci anche i costi reali della Partita IVA e la Partita IVA OnlyFans.

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